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16/10/2026 22:00 - PagineSì Redazione

Finiture in marmo: come valorizzare i progetti di interior design

Le finiture del marmo cambiano completamente la percezione del materiale, a parità di lastra selezionata. Un Calacatta lucido e lo stesso Calacatta anticato restituiscono due atmosfere molto diverse, pur provenendo dallo stesso blocco di cava. Chi lavora all'interior design sa che la finitura è una leva progettuale potente, capace di modulare la luce riflessa, la profondità visiva dei rivestimenti, persino la temperatura percepita di un ambiente. Scegliere la finitura giusta richiede un ragionamento congiunto tra architetto, designer e laboratorio marmiero, perché non tutte le pietre accettano ogni trattamento nello stesso modo.

Lucidatura, levigatura e finiture opache

La lucidatura è la finitura più diffusa nel marmo: restituisce un effetto specchiante che esalta i riflessi e la profondità delle venature, ideale in ambienti rappresentativi e su top di grande visibilità. La levigatura opaca è una finitura intermedia: la superficie resta liscia al tatto ma non riflette la luce in modo diretto, offrendo un effetto più naturale e meno soggetto a graffi visibili. La finitura anticata, ottenuta con spazzole abrasive, dà al marmo una sensazione vissuta, utile per ambienti rustici o progetti che cercano un registro contemporaneo non vetroso. Ogni finitura risponde a uno scopo progettuale: un rivestimento a parete in un bagno padronale si risolve spesso in levigato, mentre un piano tavolo può puntare su lucido o su satinato per dialogare con sedie e apparecchi di illuminazione.

Bocciardatura, sabbiatura e testure materiche

Quando il progetto richiede testure più marcate, le finiture bocciardate e sabbiate entrano in gioco. La bocciardatura, ottenuta con martelli a punte, crea una superficie a rilievo irregolare che diventa antiscivolo, funzionale su scale esterne, piani doccia, pavimentazioni a bordo piscina. La sabbiatura produce un effetto più uniforme e morbido al tatto, indicato per segnali architettonici sobri ma materici. Le finiture a fiamma, più comuni sui graniti, esaltano le venature scaglianti strati sottili della superficie con shock termico. La scelta della finitura deve sempre tener conto della destinazione d'uso, della luce, della compatibilità con gli altri materiali presenti. Un'ulteriore variabile da valutare è la sensazione tattile ricercata dal progetto: superfici liscie comunicano rigore, superfici ruvide mandano un messaggio di concretezza e materialità. Tondelli Ero & C. s.n.c. lavora con architetti e interior designer valorizzando i progetti con finiture proposte su campionatura fisica, per un confronto diretto tra effetto atteso e resa reale. La bottega prepara provini anche di accoppiamenti tra lastre diverse, così da testare l'effetto finale di giunzione prima del taglio definitivo.

Per un confronto su campioni fisici di finiture in marmo, Tondelli Ero & C. s.n.c. riceve su appuntamento nel laboratorio di Via Roncosano 39/B, Albinea (RE). I riferimenti per prenotare la visita sono il 0522 599268, il cellulare 340 0583265 e la mail francesca@tondelliero.com; il campionario viene preparato in funzione dei materiali che il progettista intende valutare.

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